di Ermanno Carsana

Personaggi ed interpreti
Piretti carabiniere Giampiero Aquilino
Molinari carabiniere Claudio Pinto
Borgini carabiniere Giuseppe Pascale
Sebastiano
Conte Maresciallo dei carabinieri Franco Vinella
Marinella
Conte sua figlia Arianna Leone
Lucia
Conte sua moglie Carmela Andresini
Zizì cameriera Anita Festino
Violetta Jou Jou attrice di varietà Elvira Spartano
Vito Lavermicocca Sottosegretario alla Difesa Dino Lorizio
Ottavio Raimondi il suo segretario Emanuele Caputo
Francesca dattilografa al Ministero Maria Pascale
Nando usciere al Ministero Onofrio De Michele
Morello funzionario al Ministero Claudio Pinto
Angelina amante del Sottosegretario Arianna Leone
Giulietta cassiera dell’Albergo Impero Marilisa Manghisi
facchino Luigi De Lucia
facchino Simone Mordino
regia di Nico Manghisi
Scenografia: ANTONELLA DI BELLO
Coreografie: ANNALISA BELLINI
Arrangiamenti musicali: ANTONIO DI CARLO
Assistente regia: TITTY MARZANO
Acconciature e trucco: FRONTERA PARRUCCHIERI
Costumi: ROSA LAQUINTANA e ANGELA VINELLA
Organizzazione generale: TONINO CONTENTO, ANGELO CAPUTO E VANNI SANSONETTI
Adattamento: NICO MANGHISI
Si ringraziano le ballerine della Scuola di danza “Annalisa Bellini” ed inoltre si ringraziano le ditte “Manghisi Mobili” e “L’Orchidea ” di Nunzia Magno per la gentile disponibilità con cui hanno consentito la realizzazione dell’arredamento scenico.
Senza scendere a compromessi con il buongusto, evitando la tentazione dei facili effetti della trivialità, puntando ad una comicità delle situazioni più che della battuta, permeando i personaggi di una sana ed autentica gaiezza scenica, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Hennequin e Veber, Contemporanei di Feydeau, Detterà al teatro francese del “Vaudeville” un numero elevato di commedie basate sugli equivoci dell’eterno triangolo formato da “lui”, “lei e “l’altro” E nelle quali meccanismi degli intrecci virgola di una perfezione estrema virgola e gli ingranaggi della comicità scorrono perfettamente lubrificati.
“la presidente” fu rappresentata nel 1912 a Parigi, dove tenne il cartellone per circa due anni, apprezzata ed acclamata da un pubblico che in quell’epoca ha correva il botteghino attirato sia dalla prospettiva di ridere e sia (forse soprattutto) da quel tanto di ” piccante” con il quale erano condite alcune scene che il ben dotate attrici dovevano saper rendere con la dovuta sensualità.
L’adattamento che ne è stato tratto conserva dell’originale sia l’intreccio che l’architettura generale. L’aria svagata ed un po’ superficiale dei personaggi (elemento immutabile peculiare del vaudeville) è stata potenziata da una più marcata caratterizzazione degli stessi, nel tentativo da un lato di ottenere maggiori effetti comici e dall’altro di animare tipi e maschere più coerenti con la diversa ambientazione temporale e geografica in cui la pièce è stata collocata.
La Filodrammatica, dopo avere aggiunto il nome nella propria intestazione, vorrei dedicare questa rappresentazione alla memoria di Ciccio Clori, all’Amico recentemente scomparso che fu tra i primi Dirigenti del nostro Sodalizio (fu un Tesoriere preciso e parsimonioso!). Egli, dopo una brillante attività di attore dilettante svolta in età giovanile, all’inizio degli anni ‘80 più di ogni altro volle la nascita di un gruppo teatrale stabile a Castellana, non solo per un Suo vecchio desiderio ma anche per una intuizione che, via via nel tempo, si è rilevata felicissima alla luce dei risultati raggiunti dal nostro Gruppo, ma soprattutto determinante per lo sviluppo delle attività teatrali, musicali e culturale nella nostra città.
n. m.


