Ma per fortuna è una notte di Luna

di Ermanno Carsana

Personaggi ed interpreti

Isabella, vedova in difficoltà economiche ISABELLALLA CATENA
Anselmo, maggiordomo… poco affidabile! PAOLO MORGA
Max, giovane miliardario poco… attivo! GIUSEPPE PASCALE
Gregorio, ladro un po’ fifone…CLAUDIO PINTO
Eleonora, romantica sorella di Isabella ARIANNA LEONE
Piccolomini (detto Pick), inafferrabile detective FRANCO VINELLA
Angelo, un Tarzan casereccio… GIAMPIERO AQUILINO

regia di Nico Manghisi

Scenografia: ANTONELLA DI BELLO, ANGELO LOPERFIDO
Costumi: ANGELA VINELLA
Impianto luci e audio: LIGHT AND SOUND – NOCI
Assistente regia: MARILISA MANGHISI
Direttore di scena: TONIO NANNA
Acconciature e trucco: FRONTERA PARRUCCHIERI
Servizio fotografico: STUDIO FOTOGRAFICO LADOGANA
Organizzazione generale: DIRETTIVO FILODRAMMATICA

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Una villa in aperta campagna abitata da Isabella, la figlia di un esploratore l’intelligenza del quale non saremmo disposti a fare grosse scommesse, è comunque finito in bocca ai cannibali.
Situazione finanziaria critica, ormai, quella della signora, tanto da giustificare il tentativo di far accasare la sorella Eleonora con un miliardario, Max, neanche lui un fiore di intelligenza, ma insomma un partito desiderabile ed estremamente comodo.
Che bella cosa se un ladro fingesse di rubare l’unico valore di cui si disponga, Un diadema regale virgola e poi l’assicurazione rifondesse i danni!
Il guaio e che anche ad altri viene l’idea di farlo proprio, quel diadema, e non certo a beneficio del proprietario. Sapete come sono le ville in aperta campagna, in certi casi: vere e proprie scatole magiche dalle cui porte ed attraverso le cui finestre spuntano burattini umani di ogni tipo.
Pochi minuti e la girandola sarà in pieno corso. Di qui un maggiordomo, Anselmo, disonesto ma completissimo, di là un ladro a sei bravo, Gregorio, ma impressionabile, a destra un fidanzato col mal di denti, a sinistra uno spasimante, Angelo, in costume da Tarzan, tutti vanamente inseguiti da un investigatore, Piccolomini (detto pick), Che avrà molti meriti ma non quello di sapersi travestire in modo convincente, tanto che lo si riconosce anche sotto le vesti di una zelante testimone diceva ho sotto la pelle di un Leone.
Una girandola metafisica, un carion dalle note impeccabili, un cronometro di precisione della comicità in continuo movimento. In queste cose cara sana è un maestro.

nico manghisi