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Parte decima: Ammessi alle più prestigiose Rassegne nazionali

Nel dicembre 2004 andammo in scena con una ripresadella mia fortunata commedia già rappresentata nel 1984 “I nipoti del sindaco… dieci anni dopo” non senza averne fatto una opportuna revisione che, tenendo conto fra l’altro delle caratteristiche dei nuovi interpreti, intervenne sul testo, sui ritmi, sul potenziale comico e che rinominai con il titolo “I nipoti del Podestà”. Riproponendo personaggi come Saverio il droghiere, Peppino il ragazzo di bottega un pò… stralunato, Don Ciccio il Podestà, Giuseppina la sua segretaria, il sanguigno “massaro” Pasquale Guerra e gli altri personaggi, tutti dotati di una comicità dal sapore e connotazione squisitamente popolare, si ebbe modo di festeggiare i primi vent’anni della Filodrammatica con gli attori della prima ora e con i nuovi che avrebbero dato importanti contributi nelle successive vicende della stessa: Mario Lasorella, Rosita Fornaro e Caterina Ramirra.

Lo spettacolo partecipò al Festival teatrale di Acquaviva dove si aggiudicò il 1° Premio miglior spettacolo, Premio miglior attore protagonista, Premio miglior attore non protagonista e Premio miglior testo originale. Al Festival teatrale di Capurso si aggiudicò il Premio miglior attore protagonista.

La partecipazione, nello stesso anno, ad importanti manifestazioni teatrali in prestigiosi Teatri italiani con la commedia musicale di G&G “Un paio d’ali” ed i riconoscimenti ovunque ricevuti mossero in noi la voglia di riprovarci e, confortati anche questa volta dalla disponibilità delle basi musicali originali del Sistina, la nostra scelta cadde su “Aggiungi un posto a tavola” di G&G con le musiche di Armando Trovajoli. Moltissime le difficoltà che subito si presentarono, soprattutto dovute ai numerosi cambi di scena a vista ed ai brani musicali per i quali si richiedeva agli interpreti una buona dose di tecnica e grande vocalità. Ma la passione, l’intensità dell’impegno e la voglia di vincere questa ennesima sfida consentirono al nostro entusiasmo di trasferirsi sulla scena del So.C.R.A.Te. la sera del 12 maggio 2005 per la prima di uno spettacolo che tante soddisfazioni ci avrebbe riservato.

Accanto alla bravissima protagonista Elvira Spartano erano nel cast Piero Caramia, Rosita Fornaro, Leo Ramirra, Antonietta Pascale, Antonio Lamanna e Luciano Magno. Ben quattordici i componenti del balletto per le coreografie di Antonella e Sandra Sacchetti. Costumi di Antonio e Antonella Gorizia, trucco e acconciature di Frontera Parrucchieri, scene e regia del sottoscritto. Dopo il debutto a Castellana lo spettacolo fu replicato in numerosi Teatri; elencherò qui solo le partecipazioni alle manifestazioni più prestigiose: Festival Città di Trani dove si aggiudicò il Premio migliore spettacolo; Rassegna teatrale “A. Perugini” nel Teatro “Lauro Rossi” di Macerata; Festival nazionale d’arte drammatica nel Teatro “Cavour” di Imperia dove si aggiudicò il Premio miglior attore protagonista.

Fu un bel momento quando, dopo lo spettacolo ad Imperia, entrammo nel ristorante per la cena e fummo accolti da un fragoroso applauso degli astanti i quali, alzandosi in piedi, intonarono il leitmotiv e brano simbolo“Aggiungi un posto a tavola”. Questa meravigliosa commedia musicale ci consentì di tornare per la seconda volta sul palco del Teatro “Rossini” di Pesaro essendo stato selezionato ed inserito nel cartellone del 59° Festival nazionale d’arte drammatica che avemmo l’onore di inaugurare presentati dalla attrice Simona Marchini. Infine lo spettacolo fu selezionato per il Festival nazionale UILT nel Teatro “Cristallo”di Bolzano dove la nostra Filodrammatica si classificò al 3° posto su 15 Compagnie partecipanti in rappresentanza di altrettante regioni d’Italia.

E qui sovviene alla mia mente un altro bel ricordo. A seguito delle comunicazioni giunte dalle Organizzazioni di cui sopra con le quali ci veniva notificata l’ammissione ai rispettivi Festival, io inoltravo alla SIAE ed al Sistina la domanda per essere autorizzati alle rappresentazioni. Ed ogni volta tale permesso mi perveniva firmato da Pietro Garinei. Accadde un giorno che, lasciandomi trasecolato, proprio Garinei, preannunciato dalla Sua segretaria, la già citata Franca Garofolini, mi chiamò al telefono e si disse incuriosito dalla frequenza di tali richieste e dalla natura di questo genere di manifestazioni. Mi chiese infine notizie sulla Filodrammatica e sulle nostre attività. Dopo le mie emozionate risposte, con infinito garbo espresse il suo compiacimento, augurò tanta fortuna alla Compagnia e mi salutò cordialmente.

Nel dicembre dello stesso anno, 2005, andammo in scena con la nostra terza ripresa di “Natale in casa Cupiello” di Eduardo tenendo fede all’impegno morale preso con noi stessi, dopo la prima rappresentazione del 1984, di riproporre questo capolavoro ogni dieci anni. Agli attori delle edizioni precedenti si aggiunsero Leo Muolo, David Romanazzi e Ivana Sportelli. Sarebbe comunque errato ritenere che la ripresa di questa commedia sia stata solo doverosa, cioè in ossequio all’impegno di cui sopra, è vero invece che ci fu gioia ed entusiasmo nell’entrare nuovamente nei panni di quei meravigliosi personaggi eduardiani. Perché negli anni e per sempre quella commedia presenterà intatto il suo estro festoso, l’invenzione prorompente, l’osservazione arguta ed affettuosa venata di una indulgenza che non di rado s’increspa in commozione. L’autentica, pudica poesia di questa opera supera i confini dialettali e lascia intravedere quella partecipazione umana alla vita che portò più tardi Eduardo al dramma, alle opere dell’impegno sociale che lo hanno consegnato alla storia del teatro, una storia senza fine perché – come Lui diceva – “fino a quando ci sarà un solo filo d’erba sulla terra, ce ne sarà uno finto sul palcoscenico

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