Archiviata anche la 3.a edizione del Festival “Stalattite d’oro” tornai a metter mano, per gli ultimi ritocchi, all’adattamento in vernacolo della commedia “Niente da dichiarare?” di Hennequin e Veber che andò in scena al Teatro So.C.R.A.Te. nell’aprile del 2002. Equivoci, travestimenti e triangoli amorosi tipici del vaudeville uniti alla forte caratterizzazione in chiave comica dei personaggi, il linguaggio e l’ambientazione locale determinarono un successo decretato non solo dal pubblico castellanese ma anche da quello di altre città. Fu il debutto per Victor Casulli, Angelo Lonardelli, Gabriella Manghisi e Fabio Verdolino. Selezionata per il Festival “Città di Acquaviva” la commedia si aggiudicò il Premio miglior spettacolo, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior attrice protagonista. Al “Festival del teatro dialettale” nel Teatro Giordano di Foggia, “penalizzati” dal fatto che il nostro dialetto non risultò pienamente comprensibile, ci fu assegnato il 2° premio mentre Dino Lorizio si aggiudicò il Premio miglior attore protagonista.

Nel settembre dello stesso anno, e con il sostegno della Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana, andarono in scena gli spettacoli della 4.a edizione del nostro Festival nazionale di teatro “Stalattite d’oro”. In cartellone lo spassoso recital “Ragùsoprallanonna”con Vito Signorile e Gianni Ciardo, la famosa commedia “Arsenico e vecchi merletti” di Kesserling magistralmente portata in scena dalla “Accademia Campogalliani” di Mantova, la commedia giallo-rosa “Occhio alla spia!” di Chapman con la Compagnia “Teatro dei Dioscuri” di Salerno, la nostra replica di “Niente da dichiarare?”, il classico “Tartuffo” di Molière in una magnifica messa in scena del “Gruppo TEMA” di Macerata,
la pièce storico-satirica “700 barese… c’era una volta” della Compagnia “Piccola Ribalta” di Bari e per finire la commedia brillante “Due dozzine di rose scarlatte” di Aldo De Benedetti nella originalissima interpretazione del Gruppo “La Trappola” di Vicenza. Nella serata delle premiazioni il pubblico ebbe modo di apprezzare e divertirsi con la prorompente comicità di Nicola Pignataro ed i suoi “40 minuti di Cabaret”.
“Domenica è sempre domenica” è la canzone certamente più famosa tra le musiche di scena, composte dal grande Gorni Kramer, che contribuirono a fare di “UN PAIO D’ALI” una intramontabile ed inossidabile commedia musicale scritta da Garinei & Giovannini. Essa rivive gli anni ‘50 in una bella favola, un vero e proprio tuffo, certamente salutare, in un “come eravamo” divertente e scanzonato. Su di essa cadde la nostra scelta quando, convinti che i tempi fossero ormai maturi, decidemmo di approdare finalmente a questo genere teatrale non facile ma affascinante. Affidai i ruoli principali ad Elvira Spartano, Claudio Pinto, Ernesto Marletta e Teresa Taccone, mentre i debuttanti furono Linda Piccolo, Teresa Signorile, Maria Serena Ivone e Nicola Cardone. Le coreografie furono create da Annalisa Bellini ed eseguite dal corpo di ballo della sua Scuola. L’allestimento della scena fu curato, egregiamente, da Lino Nachira coadiuvato da Piero Romano e Fabio Verdolino
Riuscii, grazie alla benevolenza della gentilissima Signora Franca Garofolini, segretaria di Garinei, a procurarmi le basi musicali originali del “Sistina”, le stesse sulle quali avevano cantato Maurizio Micheli e Sabrina Ferilli nella loro edizione del 1998, e questo fu sicuramente un valore aggiunto di notevole importanza nella economia generale dello spettacolo. Superate con tenace forza d’animo le notevoli difficoltà legate soprattutto alla realizzazione dell’impianto scenografico che prevedeva molti cambi a vista, lo spettacolo debuttò al Teatro So.C.R.A.Te il 10 aprile del 2003 e, con la rappresentazione di questa favola, cominciò la nostra favola fatta di successi, applausi e riconoscimenti. A Castellana lo spettacolo riscosse un consenso incondizionato ed unanime che preluse alle affermazioni successive e ci permise di dar consistenza al sempre vagheggiato progetto di varcare i confini geografici ai quali il teatro dialettale ci aveva vincolati.
Infatti, oltre che per diverse repliche in Teatri pugliesi, lo spettacolo fu selezionato per il Festival “Castello di Gorizia” dove si aggiudicò il Premio Gradimento del pubblico, per il Festival “Comicittà” di Salerno dove vinse il Premio miglior attrice protagonista, per la Rassegna “Fonti dell’Esino” di Esanatoglia (MC), per il prestigioso Festival “Angelo Perugini” di Macerata dove si aggiudicò il Premio miglior attore protagonista e il Premio miglior attrice protagonista, ed infine fu inserito nel cartellone del 57° Festival d’arte drammatica di Pesaro, la manifestazione che dal 1947, ed ancor oggi, rappresenta l’appuntamento annuale più importante per il teatro amatoriale italiano. Per la partecipazione a Pesaro i balletti furono curati dalla Accademia della Danza e dello Spettacolo di Antonella e Sandra Sacchetti. Non vincemmo alcun premio perché a Pesaro, per regolamento, le commedie musicali sono ammesse fuori concorso ed i premi vengono assegnati solo agli spettacoli di prosa. Essere stati selezionati fra circa centocinquanta Compagnie che avevano presentato domanda, essere presenti nel cartellone del Teatro Rossini insieme ad altre nove Compagnie provenienti da ogni parte d’Italia, essere stato il primo e, ancor oggi, l’unico Gruppo pugliese ad essere stato ammesso al Festival che rappresenta il traguardo più ambito da ogni Compagnia amatoriale, fu per noi un premio di inestimabile valore. Ancora per altre due volte avremmo calcato il palco del Rossini, nel 2006 e nel 2008, ma di queste dirò nelle puntate successive.
