| Narratore | BRANO INTRODUTTIVO ( Magnificat di Frisina–Organo e flauto) (si fa BUIO in Chiesa. Luce lievemente azzurrata. Solare sul Narratore) (proiezione immagine: “1690: il flagello”) Correva l’anno 1690 quando, molto probabilmente per via di un carico di merci infetto attraccato nel porto di Monopoli, una terribile epidemia di peste si diffuse nel territorio a sud-est di Bari. A Castellana (immagine 1a) la peste arrivò il 23 dicembre 1690 e vi furono registrati 22 decessi, come attestato dai documenti del notaio Giacobbe Fanelli il quale nella sua scheda del giorno 6 di marzo 1691 così recita: (BUIO, esce il Narratore) (immagine 1a2) |
| Fanelli f.c. | (BRANO 1- Stabat) Accese le tre lampade che la legge impone si tengano accese quando l’atto viene rogato dopo il tramonto, (immagine 1bi) giacchè è quasi un’ora di notte, le persone costituite davanti a me Notar Giacobbe Fanelli, hanno fatto la infrascritta dichiarazione giurata. (immagine 1ci) Dalli 23 dicembre 1690 si scoverse l’attacco del morbo contaggioso in questa Terra (immagine 1di) quale continuò per tutto l’undeci del mese entrante di gennaro, (immagine 1e) con morte di ventidue persone tra piccoli e grandi. Il primo che se ne morì fu Angelo Lanzilotta (immagine F) ritrovato in campagna riconosciuto con petecchie negre, uomo d’anni cinquanta in circa (sfuma la musica, pausa) (BRANO 2- Largo di Haendel) Sotto li ventidue di detto mese si ammalò Rosata Alfarano (immagine G) e con lei la sua figlioletta. (la donna, seguita da ODB, lentamente incede da destra verso il centro, da sinistra la raggiungerà un uomo. La scena si svolge ai piedi dell’altare) |
| Voce di donna f.c. | Da uno stretto vicolo giunse nella piazza una donna sul cui pallido volto traspariva una bellezza offuscata dalle molte lacrime versate, e che aveva già su di sé i segni del fatal contagio. Portava in braccio una bambina accuratamente pettinata, coi capelli divisi sulla fronte, vestita di bianco come per andare ad una festa promessa da tanto tempo e data per premio. La candida, piccola manina ricadeva da una parte, e il capo posava sull’omero della madre, in un abbandono più forte del sonno. Un uomo, addetto al trasporto dei contagiati nel lazzaretto, si avvicinò per prendere il corpicino della figlia, in atto caritatevole e con un’esitazione involontaria. |
| Rosata | Promettetemi di non levarle un filo d’intorno, né di lasciar che altri lo facciano. E poi, quando Dio la chiamerà a sé, mettetela sotto terra così. (bacia in fronte la figlia) Addio, figlia mia! Presto ti raggiungerò e resteremo sempre insieme. (delicatamente la porge all’uomo) E voi, passate di qui verso sera, per prendere anche me… (dissovenza luce e musica) Luce fioca azzurrata. |
| Fanelli f.c. | (BRANO 3-Mazeppa) Altre persone furono contagiate, riconosciute con petecchie negre, bubboni, glandole sub-axillis, carbunculi. . (immagini appestati 1h-2-4-6-7-8- consecutivamente ogni 30″) Scena della Peste e degli appestati: cinque gruppi dislocati in altrettanti punti del presbiterio, intorno all’altare. Alcuni in piedi, altri in ginocchio, altri stesi per terra. Musica in crescendo mentre la luce gialla illumina alternativamente i vari gruppi. Gli ammalati invocano e pregano per ottenere la guarigione. Le voci si inseguono e si mescolano in un drammatico intreccio. |
| F.sco | Adiutorium nostrum in nomine domini |
| Lisa | Salvami Madre Santa |
| Lycia | Pietà! Pietà per la mia bambina |
| Vanna | Ho paura…ho paura!!! |
| Nico | Signore…Signore aiutami! |
| Donato | Non voglio morire… non voglio morire! |
| Tony | Gesù, salvaci…Gesù salvaci… |
| Margaret | Vergine Santa abbi pietà di me |
| Lino | Angelo di Dio proteggimi |
| Ant.tta | Mater Christi ora pro nobis |
| Carolina | Mater amabilis ora pro nobis |
| Debora | Mater Creatoris ora pro nobis |
| M.Gentile | Mater Salvatoris ora pro nobis |
| Marianna | Mater misericordiae ora pro nobis |
| Liliana | Madonna della Vetrana salvaci! |
| Emanuela | Parce nobis, Domine |
| Alessia | Exaudi nos, Domine |
| Pino | Dio mio abbi misericordia di noi |
| Vito | Ave Maria che sei in cielo guariscimi! |
| Luciano | Concede nos mentis et corporis sanitatem gaudere! |
| A.Schet. | Regina angelorum ora pro nobis! (lentamente dissolve la musica e con essa le voci.) |
| Fanelli f.c. | (BRANO 4- Marcia funebre di Chopin) (Alternativamente luce sui cinque gruppi. I corpi sono inerti e distesi in varie posizioni) Nessun giovamento fu riscontrato nel curarsi e medicarsi detti infermi adoprando sudoriferi d’acqua triacale, scordii, belzuartico minerale et acqua di carduo benedetto, e poi fuoco, ventose e taglio, con emplastro di gomma, aglia, cipolle e cantaride. (pausa, mentre la musica lentamente dissolve in chiusura. BUIO. Tutti escono di scena mentre da sinistra entrano i tre prelati) (BRANO 5- Bach_Selecion) (immagine 9– Chiesa Madre) Allora, trovandosi questo pubblico così afflitto e confuso per causa di detto male che alla giornata s’avanzava, s’ebbe ricorso con l’oratione privata d’alcuni sacerdoti di questa Terra a detta Beatissima Vergine della Vetrana acciò si degnasse placare l’ira del suo Unigenito Figlio giustamente contro di noi sdegnato. (immagine 10– Chiesa Madre) (luce solare sull’altare. Sul lato sinistro i tre prelati sono in atto di preghiera e intonano) SALVE REGINA gregoriano (N.B. eco) |
| La Nera f.c. | (BRANO 6- Arlesiana) (immagine 11– Chiesa Madre) (Pinto e Alfarano si inginocchiano, pregano a capo chino, la Nera rimane in piedi, le braccia al Cielo) Et io, Gioseppe Gaetano Primicerio la Nera, insieme al Reverendo Giosafat Pinto e a Padre Vincenzo Alfarano non si mancava da noi implorare il divino aggiuto e quello della Vergine per fare che cessasse detto flagello. (pausa durante la quale esce a destra Alfarano mentre Pinto si sposta a destra. Luce gialla tenue su la Nera) (immagine 12– Chiesa Madre) Successe che stando io nella notte delli 11 per 12 gennaro, pianceva dirottamente la disgrazia, deplorava et accusava a Sua Divina Maestà le mie colpe e così intimamente li parlava: |
| La Nera | (in ginocchio guardando verso l’alto) “Deh Signore compassionate quanti pupilli et innocenti saranno sottoposti a questo flagello della peste, liberateli per la vostra infinita misericordia e per l’intercessione di Maria Vergine Vostra Madre, datemi il modo debbia tenere per esentarci da questo flagello e a chi dovevimo ricorrere.” |
| La Nera f.c. | (sfuma la luce. Il prelato si accovaccia ai piedi dell’altare) Con che quasi mi addormentai et essendo durato questo modo di pregare sino la matina verso l’alba quando fra sonno e veglia sentii dirmi: |
| Voce femmin. f.c. | (immagine 13– antica Madonna) La devozione dei vostri cuori / le preghiere alla Madre Santa / saranno il viatico per la guarigione dei corpi Ungete le vostre fronti / con l’olio santo della lampada / e il morbo sarà sconfitto. Ricorrete alla Vergine della Vetrana con edificarle la sua Chiesa, e così sarete liberati dalla peste |
| La Nera f.c. | (luce gialla tenue, si rialza, fa ripetutamente il segno di croce) Dello che io totalmente svegliato cominciai a lacrimare per giubilo et allegrezza per un tanto favore compartitoci et solo lo confidai al mio amicissimo e riverito Don Giosafat Pinto. (di nuovo luce azzurrata) (a passo sostenuto attraversa la scena e raggiunge l’altro prelato) Egli tutto si rallegrò alla lieta novella, et sotto sugello mi disse: (luce solare a destra sui due prelati) |
| Pinto | Sino al giorno 11 gennaro mi sono portato alla Chiesa della Vergine della Vetrana e con lagrime l’ho pregata che facesse cessare questo flagello della peste. Tornato nella Chiesa di S. Francesco d’Assisi come sempre faccio, seguendo le mie orationi e propriamente avanti l’altare della Vergine degli Angioli, in spirito mi fu detto di ordinare alla peste in nome di Dio e della Vergine, che si passasse da questa Terra di Castellana con dire queste signate parole: “Praecipio tibi soror mea peste in nomine Augustissimae Trinitatis et Beatae Virginis ut discedas ab hac terra et numquam ibi redeas.” (dissolve la luce. I due escono di scena a destra) |
| La Nera f.c. | (BRANO 7- Magnificat di Bach) (immagine titolo: 1691- il miracolo) (luce bianca del mattino diffusa su tutta la scena, rientrano gli attori e si dispongono alla rinfusa in tutto lo spazio del presbiterio. Si abbracciano e mimicamente esprimono gioia ed esultanza. La musica va in sottofondo) La domenica matina del 14 di detto mese, senza dirsi niente da noi, si sentiva una voce e giubilo commune dicendosi da per tutti che la Vergine della Vetrana ci haveva fatta la gratia e ci havea liberati dalla peste. Lo che ricolmò questo pubblico d’allegrezza e sigurtà d’haver ottenuta la gratia. (pausa, sfuma la musica di sottofondo, dissolve la luce, mentre tutti si inginocchiano e pregano a capo chino) E cantavano lodi alla Madre Santa. (immagine 14- Madonna) ( luce solare sulla destra, una donna canta) AVE MARIA canto angelico |
| La Nera f.c. | (BRANO 8- concerto per clavicembalo di Bach) (immagine 14-n Sub Umbra Alarum tuarum) (i fari spaziano su tutto il presbiterio, scene mimiche di giubilo generale) Et senza più cautela pratticavano l’un l’altro senza aver un’apprenzione di contaggio e da quel giorno delli 12 non ne morirono nessun altro di peste, e benchè se ne trovavano molti nelli lazzaretti con il bubbone senz’altri remedi che solo del balsamo salutare delle lampade di detta Beatissima Vergine rimasero tutti guariti di detto morbo contaggioso. Io Gioseppe Gaetano Primicerio la Nera con giuramento attesto pro ut supra. (immagine 15-Madonna) |
| (musica in crescendo mentre la luce illumina alternativamente le diverse zone del presbiterio; tutti esultano e ringraziano la Madonna con varie espressioni, le voci si inseguono e si mescolano in una esplosione gioiosa e festante) | |
| F.sco | Guarito! Sono guarito! |
| Lisa | Ti ringraziamo Vergine immacolata per la tua misericordia! |
| Lycia | Sia gloria a te, Vergine santissima! |
| Vanna | Madre celeste sii tu benedetta! |
| Nico | Siamo salvi! Grazie Vergine santa! |
| Donato | Lode a te Signora del cielo! |
| Tony | Rendiamo grazie alla Madonna della Vetrana |
| Margaret | Miracolo! Miracolo! La peste è stata sconfitta. |
| Lino | Maria, Madre di Dio, sia lode a te! |
| Ant.tta | Benedetta sei tu Madre di Dio! |
| Carolina | Grazie a te salute degli infermi! |
| Debora | Ave Madre santa, consolatrice degli afflitti! |
| M.Gentile | Vergine benedetta, sia gloria a te nei cieli! |
| Marianna | La Madonna ci ha liberato dalla peste! |
| Liliana | Grazie Madre santa! |
| Emanuela | La Vergine clemente ci ha liberato dal flagello! |
| Alessia | Grazie a te, regina di consolazione! |
| Pino | Innalziamo a te la nostra preghiera, Madre di misericordia! |
| Vito | La Madonna ha avuto pietà di noi… |
| Luciano | Gloria a te, Regina dei Santi! |
| A.Schet. | Sii tu benedetta in eterno Signora del cielo! |
| Solista Coro Solista Coro | mentre la musica, la luce e gli effetti sonori dissolvono, gli adulti si assiepano sul fondo del presbiterio, inginocchiati; la luce solare illumina i bambini che, raggruppati a sinistra, intonano:) DELL’AURORA TU SORGI PIU’ BELLA Dell’aurora tu sorgi più bélla, (immagine 16-Madonna) coi tuoi raggi fai lièta la térra, e fra gli astri che il cièlo rinsérra non vi é stélla più bélla di té! Bélla tu sèi qual sole bianca più della luna é le stéllé le più béllé non son béllé al par di té (si ripete) Gli occhi tuoi son più bélli del mare, la tua fronte ha il candore del giglio, le tue gòte baciate dal Figlio son due ròse e le labbra son fior! Bélla tu sèi…………………….. (alla fine luce azzurrata; i bambini escono a destra mentre gli adulti si dispongono lentamente intorno all’altare) |
| Narratore | (BRANO 9- Intro Coro delle suore) (immagine 16b- Convento) La chiesa situata sulla sommità di una collinetta che domina tutta Castellana, e che all’epoca era quasi completamente diroccata, fu ristrutturata e divenne il Santuario in cui tuttora è venerata la Madonna della Vetrana eletta, per devozione e gratitudine, Patrona di Castellana. (immagine 16c- Convento) Infine dal documento del Notaio Fanelli apprendiamo come si originò la tradizione della nostra Festa d’aprile. (immagine 17- Festa) |
| Fanelli f.c. | (BRANO 10- Coro delle suore ) Onde volendo detto pubblico mostrarsi in qualche parte grato con detta Beatissima Vergine liberati da detto male, acciocchè si conservi sempre viva la memoria di un tanto beneficio et essendosi di ciò fatto pubblico parlamento si risolve di solennizzarsi detta festa nell’ultima domenica d’aprile (immagine 18- Festa) con l’intervento di tutto il Reverendo Capitolo e Clero secolare e regolare, confraterne e del Governo. Il popolo, durante tale festa, ringrazia la Vergine Santissima ed eleva in suo onore gli inni della tradizione (immagine 19bis-Madonna) |
| Donne Tutti | (luce solare sul coro che, con le mani in su, guardando verso l’immagine della Madonna, intona) VERGINE SANTA Vergine Santa Madre dei credenti sei tu benedetta santa fra le genti, proteggi questo popolo che ha tanta fede in te e poi benigna guidalo su per le vie del ciel. Nostra Patrona t’invochiamo quaggiù, (immagine 19-Madonna) di Castellana la Regina sei tu, nell’ora dei pericoli aumenta in noi la fè, e sempre il cuore infiammaci d’amore per te, e sempre il cuore infiammaci d’amore per te. (immagine 19ter-Madonna) (Luce azzurrata. ODB sul Narratore. Escono tutti a destra meno i questuanti ed i frantoiani) |
| Narratore | (Coda strumentale del brano precedente che lentamente sfuma) Poichè bisognava garantire l’olio perenne alla lampada della Madonna, nacque una Commissione incaricata, sin da allora, di fare la Questua per raccogliere l’olio necessario. (immagine 20- frantoio) Alle prime ore dell’ alba del 6 gennaio con inizio alle ore 3.00, i questuanti andavano nei frantoi di Castellana, accompagnati dalla banda musicale del paese che, prima di entrare, suonava una breve nenia. Da quel 6 gennaio 1691 questa nenia si ripete ancora e si ripeterà per sempre: (immagine 21- frantoio) “LA DIANA” (viene eseguita la Diana, organo e flauto, mentre l‘ODB segue i questuanti che, dopo la prima offerta dell’olio a sinistra , si spostano a destra per la seconda offerta, e poi escono a destra) |
| Narratore | (sul finire del brano ODB sul Narratore ) Con una veglia di attesa che, nella notte tra l’ 11 e il 12 gennaio di ogni anno, avrebbe riunito tutti i fedeli in gruppi di preghiera e di meditazione vicino a grandi e crepitanti Falò (immagine 22- fanova) allestiti davanti alle proprie case, fu stabilito che da quell’ anno e per sempre la sacra immagine (immagine 23- fanova) della Madonna della Vetrana sarebbe stata portata in processione dalla Chiesa omonima alla Chiesa Madre il 12 gennaio intonando l’ intramontabile “AVE IMMORTAL BENEFICA” (BUIO. Sullo schermo appare la lampada votiva che viene zoomata fino ad un grande primo piano. Sull’introduzione del brano, da destra, entrano i bambini seguiti dai prelati che portano il quadro della Madonna , seguono tutti gli attori a mo’ di processione; tutti recano una candela accesa; il quadro, con i relativi lumi ad olio, viene posto sull’altare; tutti cantano l’inno disponendosi a sinistra e a destra facendo semicerchio intorno all’altare) |
| Tutti | Ave, immortal benefica, nostra Corredentrice, Madre per cui felice vive l’umanità. Grati porgiamo un cantico all’alma tua bontà. Patrona amabile di Castellana, pietosa Vergine della Vetrana. Tu sei del popolo letizia e pace fonte verace di carità. Accogli, o Madre, i supplici voti dei cari figli, difendi nei pericoli l’afflitta umanità chè teco Iddio godessero per un’eternità. Patrona amabile di Castellana, pietosa Vergine della Vetrana. Tu sei del popolo …………………….. |
| Narratore | La Madonna della Vetrana, come nel passato, sia il nostro ausilio per i secoli futuri. Ed ora cantiamo insieme |
| Coro e popolo | Tu sei del popolo……… (alla fine luce in tutta la Chiesa) |
F I N E