Da febbraio ad aprile 2010, con la Direzione artistica del sottoscritto, andarono in scena presso il Teatro So.C.R.A.Te. gli spettacoli del VI Festival nazionale di teatro “Stalattite d’oro”, manifestazione che, negli anni, sempre maggior prestigio andava acquisendo nel panorama del teatro amatoriale nazionale, prova ne sia il fatto che non solo erano molto numerose le domande di partecipazione alle selezioni, ma ad essa si candidavano le più quotate Compagnie amatoriali italiane. Il cartellone di quell’anno fu così composto: “Napoli milionaria” di Eduardo portata in scena dalla Compagnia “Teatro Club” di Napoli, “Il nudo e la nuda” di Samy Fayad con la Compagnia “Armathan” di Verona, “L’importanza di essere Franco” di Oscar Wilde presentato dalla Compagnia “Teatro al Castello” di Foligno, “Ultima chiamata” di Andrea Castelletti del “Teatro Impiria” di Verona, “Xanax” di Angelo Longoni rappresentata dalla Compagnia “C.L.A.E.T.” di Ancona, ed infine una replica della nostra ultima produzione “Uomo e galantuomo”.
Il premio per il miglior spettacolo fu assegnato al bellissimo dramma-noir “Ultima chiamata” durante la serata conclusiva che vide anche la partecipazione del noto cabarettista-macchiettista Vittorio Marsiglia in un recital divertente e molto apprezzato dal folto pubblico presente in sala.

Una sera d’estate dello stesso anno rimasi particolarmente colpito dalla visione del film “Quelle due” del 1961 diretto da William Wyler (titolo originale “The Children’s Hour”) e basato sull’omonima pièce teatrale di Lillian Hellman. Al di là dei valori estetici del film e degli stilemi tipicamente hollywoodiani, ciò che mosse il mio interesse fu l’argomento ed il suo contenuto etico-sociale. Il messaggio del film si racchiude in un forte atto d’accusa contro il conformismo e il perbenismo sostenuti dal potere distruttivo della calunnia, in una denuncia dei danni che l’intolleranza e l’ignoranza possono provocare, nell’occasione per testimoniare il fatto che i pregiudizi su temi come l’omosessualità resistono nel tempo, infine nell’affermazione e la celebrazione del diritto alla dignità, diritto comune a tutti, ma proprio a tutti, gli esseri umani.



Decisi di portare sulla scena tutto questo e, non essendo riuscito a rintracciare il testo originale, mi misi all’opera per ricavare il copione dalla sceneggiatura del film. Con il titolo “La calunnia” lo spettacolo debuttò al So.C.R.A.Te. l’8 aprile 2011. Affidai ad una meravigliosa Elvira Spartano la parte che nel film fu di Shirley MacLaine e ad una perfetta Mariaserena Ivone la parte che fu di Audrey Hepburn; completavano il cast Raffaele De Leonardis, Teresa Taccone, Giulia Pagano, Daniela Ciraci, Debora Simone e Luciano Magno, tutti ottimamente in parte. L’11 giugno successivo la Filodrammatica era in scena, con questo spettacolo, nella città di Vratza, in Bulgaria, dove era stata chiamata a rappresentare l’Italia, insieme ad una Compagnia di Trento, per la XIV edizione dell’International Youth Theater Festival “Vreme” che vedeva la partecipazione di altri Gruppi provenienti da Germania, Francia, Russia, Lettonia, Estonia, Israele, Iran e Romania. Credo sia intuibile la nostra grandissima e giustificata soddisfazione per questo riconoscimento in terra straniera e l’entusiasmo della Compagnia per una esperienza unica ed esaltante, esperienza non limitata al fatto teatrale in sé, ma allargata ai momenti di socializzazione ed ai rapporti umani con giovani di altre culture e costumi.



Per tale trasferta fu necessario un notevole sforzo economico, pertanto non ci fu la possibilità di iscrivere lo spettacolo ad altre Rassegne, riuscimmo quindi ad onorare soltanto la chiamata giunta dal Festival nazionale “AMATORI INSIEME”di Gravina. Il pubblico castellanese apprezzò pienamente la messa in scena e l’interpretazione degli attori anche se, com’era prevedibile, la commedia non suscitò l’entusiasmo di chi a teatro preferisce ridere e divertirsi sempre e comunque. Ma questo non costituì una novità. Noi conserviamo de “La calunnia” un ricordo affettuoso che contiene sia le emozioni vissute alle prove e sul palcoscenico ed sia una recensione del famoso drammaturgo Luigi Lunari che qui trascrivo: “Caro Nico, confermo l’impressione che ho avuto già dal tuo primo DVD (Se il tempo fosse un gambero ndr) e confermata dal DVD de “La calunnia” che mi hai inviato: la tua Compagnia è ottima, il tutto è molto serio, preciso, direi addirittura del tutto professionale, se non fosse che raramente i professionisti sono così seri. Tutti gli attori sono molto a posto, molto efficaci, e molto ben diretti. Non sforano mai né in un senso né nell’altro, posseggono un gran senso della misura, che fa rendere al massimo la naturale “teatralità” così presente nella gente delle vostre parti”.

Le nostre attività del 2011 si completarono con l’organizzazione della nuova edizione, la settima, del Festival nazionale “Stalattite d’oro” che vide il ritorno sul palco del So.C.R.A.Te. della “Rimbamband” con il loro nuovo, apprezzatissimo spettacolo “Rimbamband Show” al quale fecero seguito “La ridiculosa historia di Pulcinella cornuto immaginario” di Francesco Facciolli portata in scena dalla “Compagnia Scaramante” di Perugia, “12- ovvero la parola ai giurati” di Reginald Rose con la Compagnia C.L.A.E.T. di Ancona,

“Rumori fuori scena” di Michael Frain nella interpretazione della Compagnia TEAMUS di Verona, ed infine “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand nella messa in scena della “Compagnia al Castello” di Foligno” alla quale, durante la serata conclusiva del Festival, fu consegnato il trofeo “Stalattite d’oro” quale premio per il miglior spettacolo. Vittorio Marsiglia, con le sue spassose macchiette, fu, come l’anno precedente, l’ospite della serata per l’intrattenimento di un alto e plaudente numero di spettatori.