Prof. Luigi Dell’Erba

LUIGI DELL’ERBA  Nacque a Castellana il 13 febbraio del 1853, e compiuti gli studi liceali presso il Seminario di Conversano, nel novembre 1871 si trasferì a Napoli, dove si diplomò in Scienze Matematiche e, successivamente, conseguì la Laurea in Ingegneria presso l’Università di quella città.  Stava preparando i documenti per entrare, come ingegnere, nella Società delle Ferrovie, quando venne nominato Deputato al Parlamento italiano per la provincia di Napoli nonché Professore assistente di “Disegno d’ornato architettonico e topografico” nell’Istituto Tecnico “Giambattista della Porta” a Tarsia (NA). Nel marzo 1879 ebbe l’incarico di insegnare “Mineralogia e Geologia” nello stesso Istituto, incarico dal quale si dimise dopo aver vinto il concorso per Ufficiale nel Corpo dei VVFF di Napoli dando inizio alla Sua carriera con il grado di Sottotenente.

Le Sue capacità e le Sue doti risaltarono particolarmente nell’affrontare, circoscrivere e domare l’incendio che nel maggio del 1903 divampò e distrusse lo storico edificio dove aveva sede il Monte di Pietà; grazie, infatti, alla Sua abilità vennero salvate dalle fiamme altre costruzioni e palazzi limitrofi e, in particolare, un altro storico edificio, quello dell’Archivio di Stato.

Nel 1883 sposò Annina Marciano di Napoli, sorella di Gennaro Marciano ritenuto il più illustre e noto avvocato penalista del Foro napoletano. Rimasto vedovo nel 1896, e con sette figli da accudire, sposò Ernestina Battelli, cugina di Armando Diaz e carissima amica della prima moglie.        

Luigi Dell’Erba raggiunse il grado di Colonnello Comandante nel 1909, carica che ricoprì fino a quando nel 1912 decise di dare le dimissioni a causa del progressivo aggravarsi della patologia osteo-articolare da cui era affetto da molti anni e che Gli aveva provocato, tra l’altro, gravi deformazioni in entrambe le mani e seria riduzione della loro capacità motoria.   

Nel 1884, quando già era entrato nel Corpo dei VVFF, ottenuta la libera docenza in “Mineralogia e Geologia applicata all’arte delle costruzioni”, Gli fu affidata la cattedra per tale insegnamento presso la Facoltà di Ingegneria di Napoli, incarico che tenne fino al 1928 quando andò in pensione per raggiunti limiti di età.

         Grande appassionato ed esperto collezionista di monete antiche il Prof. Luigi dell’Erba fu autore di alcune opere fondamentali, vere e proprie pietre miliari per chi voglia avvicinarsi allo studio della Numismatica, specie quella relativa all’epoca normanno-svevo-angioina dell’Italia meridionale.

Anche la Geologia rientrò nei Suoi campi di interesse, specie dopo l’occasione propizia che Gli venne data nel 1872, allorché un certo Giuseppe Manghisi, nello scavare una cisterna nel suo campo sito sulla Via di Polignano in località Pozzo Cucù, intercettò la volta di un’ampia cavità carsica ricchissima di stalattiti e stalagmiti. Tale scoperta Lo indusse ad intraprendere approfonditi studi sul carsismo, fenomeno tipico del nostro territorio, studi che costituirono un punto di partenza per molti studiosi di speleologia.          Autorevole e profondo conoscitore dei minerali e delle loro proprietà Egli catalogò circa quattromila reperti provenienti da ogni parte del mondo e di grandissimo valore scientifico. Tale prezioso lavoro portò alla costituzione della grande “Collezione di Mineralogia” ancor oggi conservata presso l’Archivio Diocesano di Conversano e tuttora affidata alla cura dell’Istituto di Mineralogia dell’Università di Bari.

Pur non essendo un chimico il Dell’Erba, per via del Suo status di Ufficiale dei pompieri, si interessò e studiò in maniera approfondita sia la composizione che le reazioni, e quindi la chimica, degli elementi e delle sostanze, in particolar modo di quelle infiammabili, e su questi argomenti scrisse un breve trattato: “Chimica per i Vigili del Fuoco.” Morì a Castellana il 2 maggio del 1937. Scienziato a tutto tondo, non avrebbe mai immaginato che, un giorno, il suo paese natale Gli avrebbe intitolato una Scuola per Periti Chimici, cosa che avvenne per Decreto del Presidente della Repubblica datato 30 agosto 1970. In forza di tale decreto la Scuola di Via della Resistenza in Castellana Grotte prese la denominazione di ITIS “LUIGI DELL’ERBA”. Ma soprattutto Gli avrebbe fatto piacere prendere atto del prestigio e degli alti traguardi che questo Istituto ha raggiunto grazie ad una efficiente organizzazione e ad una elevata qualità del corpo docente. I risultati ottenuti dagli studenti nelle varie competizioni a livello nazionale ne sono la testimonianza più limpida.