Oggi sono quattordici anni da quando NICOLINO CORBASCIO (1931-2008) ci ha lasciati, ma il suo ricordo resta ancora vivo e caro nei cuori di chi lo conobbe e ne apprezzò le doti umane e artistiche. Sua moglie, la dolce Lucia, dice ancor oggi che quando si conobbero Lui era già sposato con la musica, della quale si era follemente innamorato fin dalla fanciullezza. Allievo dello zio materno, il grande Maestro Pietrino Lanzilotta, all’età di tredici anni era già un virtuoso fisarmonicista molto richiesto per le feste danzanti dell’epoca nelle quali si esibiva sia come solista che come componente dell’orchestrina diretta da Suo zio e composta da altri bravi musicisti come Nicolino Pascale, sassofonista, con il quale poi condivise tanta parte della successiva carriera artistica.

Una delle foto ritrae l’orchestra Lanzilotta che accompagnò la Regina della canzone italiana, Nilla Pizzi, in una serata nell’allora Cinema Milleluci; nell’altra vi è la cantante monopolitana Franca Raimondi, vincitrice del Festival di Sanremo del 1956 con la canzone “Aprite le finestre”.

Nel 1960 nacque il complesso “I 5 Rizzo” nel quale, oltre ai fratelli Rizzo alle chitarre, c’erano Corbascio al pianoforte e Pascale al sassofono. Furono anni di successi nei night club più famosi d’Italia, e molte le canzoni incise, tra le quali alcune composte dallo stesso Corbascio, per la Casa musicale Carisch che produceva anche i 45 giri di Peppino di Capri. Con l’avvento delle nuove mode musicali, le discoteche ed il cambiar dei gusti determinarono la fine della musica dal vivo nei locali notturni, relegando quella da night ad un pubblico elitario e nasceva l’era dei concerti con le grandi band.
I nostri due artisti fecero ritorno a Castellana e continuarono la loro attività in formazioni locali molto apprezzate sul territorio quali, ad esempio, il noto complesso de “I Semplici”. Inoltre a Corbascio fu affidato l’insegnamento della musica nelle scuole elementari, la direzione della Banda cittadina e la direzione della Scuola Musicale Comunale che tanti giovani talenti ha prodotto ed avviato allo studio della musica presso i Conservatori di Bari e Monopoli.
Infine mi piace ricordare le Sue composizioni di musica per banda che vengono tuttora eseguite dai complessi bandistici di tutta Italia. Allego un collage fotografico il cui sottofondo, molto suggestivo, è “Omaggio a Castellana” una delle Sue composizioni più belle e che a noi Castellanesi sa di Festa d’aprile dalla prima all’ultima nota.
15 febbraio 2022
Nico Manghisi

