Natale in casa Cupiello (1994)

Di Eduardo De Filippo

Personaggi ed interpreti

ROSETTA, moglie di CARMELA ANDRESINI
LUCA CUPIELLO DINO LORIZIO
FRANCHINO, suo figlio CLAUDIO PINTO
PASQUALE, suo fratello FRANCESCO MANGHISI
TERESA, sua Figlia FRANCESCA D’APRILE
NICOLINO, suo genero RAFFAELE RAMIRRA
OLGA, la commara MARIA SGOBBA
VITUCCIO, bottegaio ANTONIO NANNA
LUIGI, marito di Olga GIANVITO VITTI
VITTORIO, l ‘amante TONIO DE LEONARDIS
IL DOTTORE PINO MASTROSIMINI
CARMELA, l ‘infermiera ROSSANNA MAZZARELLI

regia di Nico Manghisi

Scene: PLASTIK LEGNO
Direttore di scena: FRANCESCO DI DIO
Assistente di Scena: DANIELA IMPEDOVO
Costumi: MARIA LANZILOTTA
Trucco: MARIELLA MASTRONARDI
Acconciature: VINCENZO ANDRESINI
Servizio Audio: DITTA LIGHT AND sOUND
Servizi foto-video: STUDIO LADOGANA
Organizzazione Generale: TONINO CONTENTO, PAOLO SILVESTRI, MARIA SABBATELLI

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«Questo mio lavoro ebbe la sua prima rappresentazione al Kursaal di Napoli il 25 dicembre 1931: allora non era che
un atto unico, ed è tanto strana la sua storia che vale la pena di raccontarla. L’anno seguente al Sannazzaro, teatro della
stessa città, scrissi il primo atto, e diventò di due. Immaginate un autore che scrive prima il secondo atto e, a distanza di un anno, il primo. Due anni fa scrissi il terzo, ma quest’ultimo non ebbi mai il coraggio di recitarlo a Napoli perché è pieno di amarezza dolorosa, ed è particolarmente commovente per me, che in realtà conobbi quella famiglia. Non si chiamava Cupiello, ma la conobbi.
È la definizione scolpita del carattere di quelle povere creature ai cui occhi il nostro sole fa risplendere persino le crude miserie della loro triste vita di tutti i giorni. Ed allora, per un bisogno istintivo di liberazione, vivono urtandosi, ferendosi a sangue, giungendo fino all’odio, perché il nostro sole ingigantisce anche la loro puerilità… ma si adorano, essi stessi non sanno quanto si adorano»
(Eduardo De Filippo, IL DRAMMA, n. 240, Torino, 1936).

NATALE IN CASA CUPIELLO, quest’opera meravigliosa del grande Maestro scomparso 10 anni fa, inaugurò l’attività del “Teatro Umoristico I De Filippo” che vide riuniti insieme Eduardo, Peppino e Titina in un fecondo sodalizio che dal 1931 durò fino al 1944; ancora oggi, dopo tante rappresentazioni, la commedia conserva intatto il suo estro festoso, l ‘invenzione prorompente, l’osservazione arguta ed affettuosa venata di un ‘indulgenza che non di rado s’increspa in commozione. L’autentica, pudica poesia supera i confini dialettali e lascia intravedere quella partecipazione umana alla vita che porterà più tardi Eduardo al dramma, alle opere dell’impegno sociale che Lo hanno già consegnato alla storia del teatro, una storia senza fine perché – come Lui diceva – “Fino a quando ci sarà un filo d ‘erba sulla terra, ce ne sarà uno finto sul palcoscenico.

nico manghisi