La pulce nell’orecchio

di Georges Feydeau

Personaggi ed interpreti

Camillo FABIO NITTI
Antonietta ADRIANA COLETTA
Etienne DAVID ROMANAZZI
Finache NICOLA CARDONE
Luciana TERESA TACCONE
Raimonda ELVIRA SPARTANO
Vittorio Emanuele Chandebise MARIO LASORELLA
Tournel STEFANO CAMPANELLA
Don Carlos Histangua de Homenides LUCIANO MAGNO
Ferraillon TONIO LOGLISCI
Olimpia CATERINA RAMIRRA
Battistina ARIANNA LOGRECO
Rugby ANGELO BARONE
Poche MARIO LASORELLA

regia di Nico Manghisi

Direzione di scena FABIO VERDOLINO
Costumi NINì INZUCCHI
Progetto scenografico NICO MANGHISI
Realizzazione scenografica DENI BIANCO
Acconciature e trucco FRONTERA PARRUCCHIERI
Service Audio – Luci MARCELLO PACE
Foto – Video STUDIO LADOGANA
Organizzazione generale RAFFAELE RAMIRRA, PAOLO SILVESTRI, FRANCO VINELLA

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Georges Feydeau (1862-1921) nasce a Parigi ed è considerato uno dei più grandi autori di teatro comico, dopo Molière. La maggior parte delle sue opere sono costruite sul malinteso, sulla gelosia e sul tradimento tra marito e moglie, marito e amante…cose che unite ad eventi assurdi, occasionali, peripezie assurde, scatenano situazioni comiche paradossali, in cui i personaggi vengono coinvolti in innumerevoli colpi di scena al limite della realtà (primi accenni di teatro dell’assurdo?). L’ atmosfera della w Belle époque”, molto cara al pubblico, rende i suoi lavori ancora più graditi. Feydeau mette alla berlina (Castigat ridendo mores) le relazioni sentimentali, l’amicizia, il dio denaro, la politica. “Se vuoi far rìdere – Egli diceva – prendi de/personaggi qualsia si, mettili in una situazione drammatica, e fa in modo di osservarli sotto un’angolazione comica. Ma soprattutto non lasciare che dicano o facciano nulla che non sia strettamente determinato dal loro carattere, innanzitutto, e poi dalF azione. Il comico è una rifrazione naturale di un dramma.”

Una commedia scoppiettante, un vaudeville comico e trascinante, un vortice di situazioni esilaranti e paradossali, un tourbillon di trovate ed invenzioni come solo Feydeau poteva e sapeva fare. La sperimentata bravura dei nostri attori fa il resto in questa pièce che promette divertimento e risate. “LA PULCE NELL’ORECCHIO” è un classico del teatro comico di tutti i tempi, con la sua trama di sospetti, gelosie coniugali ed extraconiugali. In essa si trovano concentrati tutti gli elementi fondamentali del teatro di Feydeau: la solidità ed il rigore dell’intreccio necessario alla struttura del vaudeville, la logica demenziale che costringe i personaggi, come marionette impazzite, in situazioni sempre più complicate dagli esiti esilaranti. E poi ancora i dialoghi con battute da antologia e continui giochi di parole. Ma e ‘è anche, per la prima e unica volta nel suo repertorio, l’uso e la rielaborazione dì uno dei più efficaci archetipi del teatro comico: il tema del doppio. L’idea gli era venuta dopo aver visto e ammirato nel 1905 in un teatro parigino uno spettacolo del grande Fregoli: in questa commedia egli combina infatti le perfette strutture del vaudeville con la possibilità di raddoppiare le occasioni degli equivoci attraverso l’utilizzo dell’espediente dei due personaggi interpretati dallo stesso attore con rocamboleschi cambi di costume. Da noi tutti della Filodrammatica “Ciccio Clori” buon divertimento!

n.m.