SERATA CON IL CAST DI “CAVALLERIA RUSTICANA”
Il primo brindisi per dovere e riguardo
a chi ci ospita: la famiglia Frallonardo.
A Carmen gioia e amore auguriamo sempre più,
a Paolo che funzioni sempre bene… il barbecue!
A sinistra avevamo la bancarella
della dolce e silenziosa Gisella;
nonostante il suo garbo ed il suo stile
non riuscì a vender neanche un monile!
Con la sua ben fornita guantiera
a destra c’era Lycia la pasticciera;
non avendo potuto cantar da sola
si vendica facendoci coi dolci la cannagola.
E c’erano pure tanti bei ragazzi
tra i quali spiccava un certo Romanazzi,
fascino slavo, dritto come un palo
al suo confronto Scamarcio è un cozzalo.
Entra in scena da destra il bravo Diego,
altro palo serie mi spezzo ma non mi piego,
insieme a Lisa, che con Sinfonie di nozze
fa sposar tutte le donne, anche le più cozze.
C’è poi il bancario venditor abusivo
convincente, un po’ chitebbivo…
egli non più s’appella Mazzarelli
bensì per tutti è Pino Mozzarelli.



Antonietta che da poco si è fidanzata
vagava per la scena felice e trasognata,
in preda onirica alla sua gioia pazzesca,
guidata per mano dalla brava Francesca
Comprando sigari, dolci e una mozzarella
gira per la scena nonno Ciccio Vinella,
il nipotino accompagna con orgoglio
ma nessuno gli ha visto uscire il portafoglio.
Affetto da cronica e senil logorrea
ognor parlando, voi non avete idea,
del regista sfidava i tuoni e l’ira
specie alle prove il pallonaro Nachira!
Mancava sì la piccola fiammiferaia
ma avevamo la nostra bella fioraia!
Con stile raccoglieva da terra Nietta
il fior che ahimè cadeva sulla piazzetta!
Giuseppe portava sì il Crocifisso
ma il suo sguardo era fisso fisso
sul prete che gli indicava udite udite
tutti i tempi, le entrate e le uscite
Fu delle prove il registro delle presenze
chè fotografò tutti, perfin le credenze,
il gattino, i cannoli e perfin le ragnatele,
avete capito, sto parlando di Michele!


Se non erano in tournèe in Venezuela
sfilavano anche Donato ed Emanuela.
Facevan le prove di genitori provetti
con le figlie di Antonella Sacchetti.
Fra tutti gli attori fu certo il più serio
l’imperturbabile prete Don Saverio,
un prete alle prime armi presumo
dal turibolo infatti non uscì mai un po’ di fumo!
E che dire dei due bravi chierichetti?
A mio parere furon più che perfetti!
Uno serio, composto, bel giovanottino,
l’altro, sottana corta e più sbarazzino!
Che voce possente Paolo Frallonardo
Anche se attaccava sempre in ritardo!
Null’altro aggiungo né accendo miccia
Si è fatto perdonare con un’ottima salsicca!
Come suona ben la chitarra il bravo Andrea
quando l’ascolti l’anima tua si ricrea,
ma quelle sere fu preso dal gran terrore:
non riuscì a star dietro alle fughe del tenore!
Di Mimmo il ballerino, bravo, un tipo ‘nzisto
si parlò nella trasmissione “Chi l’ha visto?”
Strapazzò in su, in giù, prendendola per la vita
La piccola, brava, frizzante e bella Rita.


Timida, flebile voce, la senti appena
L’avete capito, è Mariella Lacatena.
Chissà come ha fatto, quante ore ha perdute
per mandare a memoria tutte le sue battute!
Lasciatemi spendere qualche parola
Per Liliana, la vera rivale di Lola!
L’ho sentita una volta gridare adirata
“Mario, giammai portasti a me una serenata!”
Ultima battuta, ultimo colpo in canna:
“Hanno ammazzato a cumpari Turiddu” gridò Vanna!
Un grido a squarciagola che sembrava ‘nu tuon
E tutto il pubblico rispose “Han fatt bbuon!”
Un po’ ragnetto, pettegolo e furbesco,
sornione si aggira per la scena Francesco.
me l’ha ripetuto non più tardi di ieri
che mai tornavano i conti con i bicchieri.
Bella, brava, puntuale la nostra Rossiana,
ma la scena non prevedeva una persiana;
che sforzi per dare a Mario la mano destra
visto che si apriva solo mezza finestra!
Luciano scopre delle corna l’evidenza,
non per questo però ha gran sofferenza
Ma per il sudore, se con espressione mesta
Toglieva la coppola e si grattava la testa!



Mestizia, dolore, tante altre espressioni,
Marisa fu brava a dar tante emozioni.
Santuzza cantò, lei si coprì con lo scialle,
perchè non gradiva, e le girava le… spalle!
Il canto di Mario, lo disse anche Vanna,
più che serenata sembrò ninna nanna,
Rossiana perciò dolcemente si addormentò:
la dovettero svegliar e lei tosto si affacciò!
Che attore, forte, virile, baldanzoso,
aspetto fiero, gagliardo e coraggioso,
Mario ha un coraggio che non ha uguale:
Avete notato che va al duello senza pugnale?
Ho per voi ancora qualche altra facezia
per brindare alla brava e bella Marezia:
ognidì alle prove il regista la calmava,
se no Turiddu vivo vivo se lo mangiava!
Sia dato vino, focaccia e mortadella
ai tecnici Fabio, Paolo ed Antonella!
E per meglio festeggiar i lauti guadagni
stasera si brinda anche a Verga e Mascagni!
Di me stesso che dirò? Che vi sono grato
se grazie voi a far teatro son tornato.
Sarò sembrato teso, ruvido e nervoso
Ma vi assicuro, dentro, il mio cuore era gioioso!



Per concludere in maniera pertinente
due sonetti per il caro Presidente:
con tanto impegno ha lavorato di brutto
con gran bravura ha pensato proprio a tutto.
Spettacolo un po’ corto? E lui trovò il modo
col discorso finale d’allungar… il brodo!
Festeggeremo con vino e torcinelli
quando Federico ci porterà… al Petruzzelli!
Pongo fine alla mia vena sarcastica,
beviam nei calici, anche se son di plastica,
ma prima cantiam “Viva il vino spumeggiante,
nel bicchiere scintillante come il riso dell’amante!”
Nico Manghisi, luglio 2019
