RELAZIONE PER IL 40° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELLA FILODRAMMATICA CASTELLANESE
17 dicembre 2023
Un cordiale saluto a tutti voi. Nel giorno in cui tutti insieme festeggiamo il
quarantesimo anniversario di fondazione della Filodrammatica, il mio primo pensiero
va a Ciccio Clori, la persona che, nei primi anni ’80, con una perseveranza generata
da intima passione, con l’infaticabile insistenza che solo un grande entusiasmo può
sostenere, quasi quotidianamente mi esortava a prendere l’iniziativa di dar vita ad una
Compagnia teatrale, iniziativa che, pur da me stesso vagheggiata da tempo, mi
sembrava ardua, difficile e senza grandi possibilità di successo. Pensavo infatti che un
tale sogno, per divenire realtà, dovesse poter contare su disponibilità economiche e
strutturali che non avevamo, e sul coinvolgimento di altre persone che, al momento,
non riuscivo ad individuare. Ma Ciccio non demordeva, ed alla fine, spinto anche
dall’incoraggiamento di mia moglie Maristella, pensai di dar vita non già ad una
Compagnia teatrale bensì ad una Associazione filodrammatica che potesse contare sul
sostegno di un gruppo di soci e, così mi auguravo, di Enti pubblici e privati.
Nell’autunno del 1982 iniziarono le prove del nostro primo spettacolo nella Chiesa
del Purgatorio, fredda e umida ma gratuitamente messa a disposizione dal compianto
Don Vincenzo, e lo spettacolo, un mio adattamento in vernacolo castellanese della
commedia “I nipoti del sindaco” di Eduardo Scarpetta, andò in scena il 16 giugno
successivo raccogliendo consensi ed apprezzamenti che, sinceramente, non ci
aspettavamo. Un mese prima, il 9 maggio del 1983, nello studio del Notaio Dott.
Arturo Della Monica, il sottoscritto e gli amici Francesco Trieste Clori, Antonio
De Leonardis, Ferrantino Lorizio, Ruggero Pascale, Raffaele Ramirra, Maria
Rosa Sabbatelli, Giovanni Saponari, Nicoletta Tutino, Francesco D’Elia e Rosa
Maria Antonia Pinto avevano firmato l’Atto costitutivo della neonata Associazione
Filodrammatica Castellanese. Cominciò così a prendere vita una pianta che nel
tempo ha messo radici robuste e ben salde nel contesto socio-culturale del nostro
paese. Un albero cresciuto dritto e sano perché nutrito con un fertilizzante ricco di
passione, serietà, impegno, abnegazione e fedeltà ai principi statutari ispiratori della
sua nascita. Ogni ramo era deputato a ruoli diversi ma tutti funzionali alla buona
crescita della pianta intera, e fuor di metafora alludo ai vari settori, da quello
organizzativo a quello contabile, da quello amministrativo al gruppo degli attori e
tecnici, il tutto rappresentato e coordinato dalla figura del Presidente. E qui la mente
ed il cuore non possono non rimandare al ricordo di Tonino Contento,
l’indimenticabile Presidente che più a lungo e più di altri interpretò tale ruolo con
grande saggezza ed equilibrio, con indiscusse capacità amministrative coniugate ad
un elevato livello di efficienza ed onestà intellettuale.
Le foglie di questo nostro albero trovarono nutrimento ed energia nella buona
linfa fornita da sempre più numerosi soci e sostenitori, dai componenti del Consiglio
Direttivo, dai tecnici di scena senza i quali non è possibile fare uno spettacolo ed
infine dall’entusiasmo di giovani e meno giovani che man mano venivano presi dal
fascino del palcoscenico e conquistati dall’arte della finzione. A tutti loro va oggi il
mio saluto ed il mio pensiero memore e grato. E come tutte le piante sane e robuste
anche la nostra cominciò a produrre gustosi frutti graditi ed apprezzati non solo nella
nostra città ma anche lontano da essa se è vero, com’è vero, che i nostri spettacoli
furono selezionati ed ammessi nei cartelloni delle più importanti Rassegne e Festival
di teatro amatoriale. Non pochi furono anche i premi vinti ed assegnati agli attori, alla
regia ed alle opere presentate non solo in Puglia a Trani, Carosino, Gioia del Colle,
Foggia, Capurso, Gravina, Molfetta, Acquaviva, Locorotondo, Modugno, Grumo, ma
anche in altre regioni: ad Allerona, Eboli, Pagani, Frosinone, Esanatoglia, Schio,
Fabrica di Roma, Montecatini, Gorizia, Imperia, Bolzano, Salerno, Vratza in
Bulgaria, tre volte a Macerata e soprattutto tre volte a Pesaro dove, da ben settantasei
anni, si svolge il “Festival nazionale d’arte drammatica”, la più prestigiosa e
storica manifestazione riguardante il teatro amatoriale. A tal proposito posso
aggiungere, con soddisfazione credo legittima, che fino al 2008, anno in cui per la
terza volta calcammo i legni del Teatro Rossini di Pesaro, nessun gruppo pugliese era
mai stato ammesso a tale manifestazione. Nel mio sito personale, all’indirizzo
nicomanghisi.com, è possibile trovare notizie e titoli degli spettacoli rappresentati,
locandine, foto, video e premi vinti nelle tante manifestazioni per le quali fummo
selezionati. Ma oltre ai propri frutti la Filodrammatica volle offrire al suo pubblico
anche quelli prodotti da altre compagnie italiane, infatti col sostegno della
Amministrazione comunale prima e della Cassa Rurale ed Artigiana in un secondo
momento, ebbe vita e successo il Festival nazionale di teatro “STALATTITE
D’ORO” che annualmente, con la mia direzione artistica e per sette edizioni vide
alternarsi sul palco del So.C.R.A.Te i migliori Gruppi e le migliori produzioni del
teatro amatoriale italiano. Anche di questa manifestazione è riportato un ampio
racconto nel mio sito personale, così come per la Rassegna Nazionale di Teatro
“SPERANZE GIOVANI- MARIA BOCCARDI” che dal 2008 al 2013 fu da me
presieduta ed organizzata per conto del Comune di Castellana.
Ma i frutti più squisiti, orgoglio del nostro albero, sono state le vocazioni
artistiche sbocciate in Filodrammatica e che, opportunamente coltivate, indirizzarono
alcuni giovani verso il professionismo. Giusy Frallonardo frequentò il nostro primo
laboratorio teatrale e debuttò in un nostro spettacolo nel 1989, poi si diplomò alla
Scuola di Gassman a Prato, prime esperienze presso l’Abeliano, il cinema con
Bellocchio ed ora è un’attrice affermata che non di rado vediamo anche in alcune
fiction televisive. Un ragazzino di 12 anni che feci recitare in un atto unico in
rappresentanza della Scuola media “SILVIA VITERBO” nella Rassegna Boccardi
del 1990, cresciuto poi in Filodrammatica, diplomato successivamente presso la
Scuola “Galante Garrone” di Bologna, oggi è il capocomico e Primo Attore nella
Compagnia italiana di Operette, e si chiama Claudio Pinto. Una ragazzina che a
sedici anni, nel 1993, debuttò in un nostro spettacolo, rimase in Filodrammatica fino
a quando, trasferitasi a Bologna, conseguì il diploma di attrice presso la “Accademia
d’Arte drammatica Dell’Antoniano”. Oggi Mirella Mastronardi è un’attrice,
scrittrice, sceneggiatrice affermata ed in piena attività artistica. Maria Pascale esordì
nel 1999 in un nostro spettacolo; trasferitasi qualche anno dopo a Ruvo entrò a far
parte della “Compagnia La luna nel letto” in qualità di autrice ed attrice
professionista. Antonio Lanera esordì in Filodrammatica nel 1992, oggi è artista
affermato, attore che ha recitato con Sergio Rubini ed altri importanti registi anche
televisivi. Possiamo quindi convintamente affermare che anche sotto l’aspetto
formativo delle giovani leve l’albero ha dato buoni frutti, ha rispettato gli intenti per i
quali è nato ed ha coronato gli sforzi di tutti quelli che lo hanno piantato e curato. E
se i suoi frutti sono buoni sono buoni ovviamente anche i semi. Da questi semi infatti,
intorno al nostro albero, sono nate altre piante, belle e robuste anche loro. La
Compagnia “Amici nostri” fu fondata da Mario Lasorella quando era a tutti gli effetti
un attore della Filodrammatica. Oggi la stessa è diretta da Gregorio Saracino e
Adriana Coletta, anche loro con un passato nella “Ciccio Clori”. L’Associazione
Grocà è stata fondata ed è diretta da Elvira Spartano che in tutto l’arco degli anni
2000 è stata la protagonista dei miei spettacoli. Del Teatro del Pivot si occupa
attualmente Angela Antonacci, allieva del nostro primo laboratorio teatrale e più volte
presente nei nostri cast artistici fin dal 1989. Ed infine “L’Officina del sorriso” di
Angelo Lonardelli e Tonia Cisternino che agli inizi degli anni 2000 entrarono a far
parte della nostra Compagnia teatrale. C’è chi pensa che cinque Compagnie in un
paese di ventimila abitanti siano troppe. Io non concordo affatto. Perché queste
cinque Compagnie hanno scelto, con intelligenza e perspicacia, di operare in ambiti
repertoriali e finalità artistiche che, differenziandosi, si traducono in una offerta che
non solo soddisfa le diverse preferenze del pubblico ma procura anche un numero
maggiore di spettacoli. Altri semi, sospinti da fatidici venticelli che hanno soffiato in
altre direzioni, sono caduti lontano da Castellana, generando nuove piante anch’esse
floride e fruttuose. Tonio De Leonardis, socio fondatore della Filodrammatica e attore
fin dal nostro primo spettacolo è attualmente il regista della “Compagnia teatrale
Ritagli di tempo” di Binetto. Da molti anni opera a Monopoli la Compagnia
“Allegra Brigata” fondata e diretta da Paolo Morga che iniziò a recitare con noi nel 1999.
A Bari agisce la Compagnia “Artemisia Teatro” nella quale recita, oltre a
curare la regia, Ernesto Marletta che dal 1992, e per qualche tempo, prese parte ad
alcuni spettacoli della nostra Compagnia. Ed infine Mario Lasorella, nato come attore
nelle nostre fila all’età di quattordici anni, dirige oggi una Compagnia di Noci
dall’enigmatico nome “Gli Spettinati”.
Alla Filodrammatica ed alle altre Compagnie di cui ho parlato auguro tanta
buona vita. Una vita di impegno e di successi, una vita lunga e senza fine perché il
teatro stesso non finirà mai. Il grande Eduardo ebbe a dire infatti che “fino a quando
ci sarà un solo filo d’erba sulla terra, ce ne sarà uno finto sul palcoscenico”
Nico Manghisi