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Se il tempo fosse un gambero

di Jaja Fiastri e Bernardino Zapponi

Personaggi ed interpreti

Adelina ELVIRA SPARTANO
Diavolo MARIO LASORELLA
Il Maligno LUCIANO MAGNO
Lalla MARISA CLORI
Principe LUIGI ANTONIO COLECCHIA
Max MARIO LASORELLA
Cleofe NICOLA CARDONE
Peppe er Bertuccia LEO MUOLO
Santa Pupa MARIO LASORELLA
Oste STEFANO CAMPANELLA
Moglie di Max DANIELA INTINI
Coro Il Balletto Accademia della Danza e dello Spettacolo

regia di Nico Manghisi

Coreografie Antonella e Sandra Sacchetti
Direzione di scena Leo Ramirra, Antonio Lamanna, Fabio Verdolino
Costumi Antonio e Antonella Gorizia con la collaborazione di Antonella Sacchetti e Angela Donghia
Progetto scene e luci Nico Manghisi
Realizzazione scenografica Deni Bianco
Acconciature e trucco Frontera Parrucchieri
Service Audio – Luci Marcello Pace
Foto – Video Studio Ladogana
Organizzazione generale Direttivo Filodrammatica con la collaborazione di Franco Vinella

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Recensione Luigi Lunari di “Se il tempo fosse un gambero”

Tornare indietro nel tempo… ipotesi affascinante, sogno antico quanto l’uomo stesso, motivo ispiratore di generazioni di scrittori. A cominciare dal genio di Goethe e ripreso da decine di epigoni, ultimi dei quali …noi.

La sera del suo ottantesimo compleanno anche Adelina, una dolce creatura molto sola, viene presa dalla nostalgia della giovinezza perduta, e soprattutto dalla curiosità di sapere come sarebbe stata la sua vita se, in un giorno lontano, avesse accettato la corte di un certo principe. Tanto basta per risvegliare l’interesse del Re delle Tenebre, grande collezionista di anime buone, il quale invia sulla Terra un suo emissario allo scopo di far commettere alla candida Adele, dopo averla riportata indietro di sessant’anni, quel peccato che non commise in gioventù. Il compito è modesto e non sembra presentare eccessive difficoltà, ma l’incaricato di carpire l’anima della vecchietta è una specie di “impiegato di serie C”, fanalino di coda delle “Legioni infernali”. E comunque tornare indietro nel tempo non basta a cambiare il carattere di Adelina. Il nostro diavolo ce la mette tutta per corrompere e tentare la sua preda: nonostante i suoi sforzi, la sua abilità di trasformista e l’appoggio di Lalla (madre di Adele, lusingata dall’idea che sua figlia possa diventare principessa), la ragazza non è di facile cattura. Se il Male non ha presa sull’anima schietta di Adelina, ecco che invece il Bene da lei rappresentato comincia ad esercitare un curioso fascino sul nostro Diavolo-Max che, proprio ad un passo dalla vittoria, compie un gesto imperdonabile per un essere infernale. Riuscirà Max a riconquistare il suo diabolico prestigio? E Adelina, riuscirà a salvarsi l’anima? Il Grande Tentatore odia le sconfitte e non demorde così facilmente. Il finale dunque è tutto da scoprire, sappiate tuttavia che noi crediamo nell’Amore, abbiamo fiducia nel Bene e siamo irresistibilmente attratti dal Lieto Fine.

Scritta da Jaja Fiastri e Bernardino Zapponi, questa commedia musicale debuttò nel 1986 al Teatro Sistina con la regia di Pietro Garinei ed ottenne, per i due anni di repliche, un grandissimo successo, merito della storia che offre momenti di grande divertimento e delle musiche di Armando Trovajoli, capace come sempre di inventare melodie e orchestrazioni che rimangono nell’orecchio e nel cuore dello spettatore.

Mario Lasorella si cimenta nel ruolo del protagonista, Diavolo-Max, dopo il personale successo ottenuto in precedenti lavori della nostra Filodrammatica, mentre nel ruolo di Adelina ritroviamo Elvira Spartano, indiscussa ed apprezzata primadonna nelle precedenti opere di Garinei e Giovannini “Un paio d’ali” e “Aggiungi un posto a tavola” per le quali ha ottenuto riconoscimenti come migliore attrice in Festivals e Rassegne teatrali di livello nazionale. Marisa Clori nel ruolo di Lalla, Nicola Cardone nel ruolo di Cleofe, Luigi Antonio Colecchia nel ruolo del Principe e Luciano Magno nel ruolo del Maligno sono i principali interpreti di una produzione che ambisce agli stessi traguardi raggiunti e consolidati con le suddette commedie musicali anche grazie alle coreografie di Antonella e Sandra Sacchetti. Il tutto coordinato e diretto dalla regia di Nico Manghisi per uno spettacolo che mira a coinvolgere e divertire il pubblico. Ne siamo certi!

n.m.

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