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I nipoti del sindaco

Di Eduardo Scarpetta

Personaggi ed interpreti

PEPPINO garzone dell`osteria VINCENZO MONTARULI
SAVERIO Oste RAFFAELE RAMIRRA
IANNINA sorella di Pasquale MARIA SABBATELLI
PASQUALE GUERRA contadino PINO PASCALE
DON CICCIO sindaco DINO LORIZIO
ALFONSO segretario del sindaco FRANCO D’ ELIA
SALVATORE guardia municipale PIERF.SCO PAGLIARULO
ACHILLE fidanzato di Silvia VANNI SAPONARI
SILVIA nipote del sindaco ROSSANA PINTO
FELICE nipote del sindaco TONIO DE LEONARDIS
NAFARUCCIO custode del collegio GIACOMO RINALDI
MEMENA cameriera del sindaco GINA CARDONE
ANGIOLA TROPEA direttrice del collegio MARISTELLA ANNESE
LEOPOLDINA collegiale EZIA LAMANNA
ADELINA collegiale ETTA TUTINO
VIRGINIA collegiale MARGHERITA PALMISANO
GIUSEPPINA collegiale CARMELA ANDRESINI

regia di Nico Manghisi

Scene: ANNIBALE MAGNO
Costumi: ROSARIA GENCO ,
Trucco: CRISTINA DI MOLA
Ampllflcazione e Luci: Ditta LIGHT and SOUND – Noci
Hanno collaborato: ALBERTO DE LUCIA, GIOVANNI ROMANAZZI
Adattamento e Regia :NICO MANGHISI

Un sindaco bonario e credulone ed i suoi nipoti, che pur di mettere le mani sulla sua eredità non esitano ad ingannarlo con trucchi e travestimenti, sono i protagonisti di una vicenda ingarbugliata, ricca di
colpi di scena e sostenuta da una gustosa comicità popolana affidata alla simpatia ed alla immediata presenza scenica degli altri personaggi, tutti resi essenziali
dalla trama e caratterizzati in maniera tale da accattivarsi prontamente il favore del pubblico. Li nepute de lu sinneco, titolo originale dell’opera, è una delle
più belle commedie di EDUARDO SCARPETTA e fu rappresentata per la prima volta nel 1885 al Teatro Fiorentini di Napoli con l’autore nel ruolo del
sindaco. Egli, che attinse molto al filone delle pochades e dei vaudevilles del teatro francese fine Ottocento, scrisse questa commedia adattando alla realtà napoletana ed alla tradizione del suo teatro il soggetto di un lavoro francese, Le droit dun aine, un vaudeville che nel paese d’origine non aveva avuto molta
fortuna, ma che Scarpetta seppe trasformare in modo così originale ed efficace da ricavarne uno strepitoso successo.
Con gli scarsi mezzi a nostra disposizione abbiamo ambientato ed adattato quest’opera in una improbabile Castellana degli inizi del Novecento, sperando che il pubblico ci perdoni le immancabili imperfezioni dovute alla mancanza di mestiere e soprattutto alla inadeguatezza dei mezzi scenici. Abbiamo cercato di rimediare a tutto ciò con le sole cose che possediamo in gran quantità: amore per il teatro e tanto entusiasmo, le stesse cose che ci hanno spinto a costituire l’ASSOCIAZIONE FILODRAMMATICA CASTELLANESE la quale, fondata ufficialmente il 9/5/83, con questa rappresentazione teatrale inaugura la propria attività. Essa appartiene a tutti i Castellanesi, è nata e vuol vivere in mezzo a loro e con loro vuole crescere e diventar grande e bella, sostenerla non sarà difficile se le vorranno bene, basta poco… in fondo cosa costa un applauso d’incoraggiamento ?

nico manghisi

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