Di Armando Curcio
Personaggi ed interpreti
ANTONIO MASTRORE I° (cuoco) TONIO DE LEONARDIS
LULUCCIO (cameriere) FRANCESCO MANGHISI
ROSETTA (cameriera) MARGHERITA PALMISANO
DOMENICO (maggiordomo) RAFFAELE RAMIRRA
DON NICOLA DE CARLIS (benestante) DINO LORIZIO
DONNA MARIA (sua moglie) CARMELA ANDRESINI
CILIBERTI (investigatore) GIANVITO VITTI
ANTONIO MASTRORE’ 2° (contabile) GIANNI ROMANAZZI
NENETTA “i vesazze” (contadina) MARIA SABBATELLI
LIANUCCIO “u scurzeon” (suo marito) MICHELE GUGLIELMI
regia di Nico Manghisi
Scene: ANNIBALE MAGNO l’arredamento scenico è stato gentilmente prestato dalla Ditta
MANGHISI MOBILI
Costumi: CARMELA ANDRESINI, MARIA LANZILOTTA
Trucco: CRISTINA DI MOLA Acconciature: VINCENZO ANDRESINI
Ampllflcazione e Luci: Ditta LIGHT and SOUND – Noci
Organizzazione generale: ALBERTO DE LUCIA, GIOVANNI ROMANAZZI, TINA PACE E ROSANNA DE FONTE
La commedia che vi presentiamo appartiene al periodo più felice e fecondo della produzione di Armando Curcio (1900-1957), napoletano trapiantato prima a Milano e poi a Roma, giornalista, umorista, novelliere, scrittore di libri per ragazzi, caricaturista ed infine editore; ma a noi piace ricordarlo soprattutto come autore di teatro perché proprio nelle sue commedie rivelò una ispirazione autenticamente genuina e
profonda.
I CASI SONO DUE è un’opera divertente, briosa, una “macchina per ridere” dal funzionamento assolutamente perfetto; eppure in essa la comicità non è uno scopo, ma lo strumento che consente di offrire maggiore spontaneità ai sentimenti, alle voci dell’anima e della mentalità popolare. Non è il caso di parlare di farsa, non v’è quasi più traccia delle ”macchiette” scarpettiane, ma qui le situazioni sono più vere, più credibili, ed i personaggi hanno si una estrema vivacità di atteggiamenti, un parlare abbondante e variopinto, ricco di “colore” ma anche una drammaticità verosimilmente più accostabile al mondo scenico di Eduardo.
Un padre in cerca del figlio che non ha mai conosciuto, perché frutto di una relazione illegittima, vive la gioia del suo abbraccio dopo tante infruttuose ricerche e dopo una serie di errori di identità: ma tutto non finisce con il solito “…e vissero felici e contenti!” Il finale è a sorpresa, molto bello e ricco di una infinita umanità e forte carica emotiva.
Il mio adattamento ha semplicemente collocato
l’azione a Castellana, e ciò ha consentito l’uso delle
nostre forme dialettali e quindi la possibilità, da parte di alcuni personaggi, di esprimersi in una comicità
più… nostrana! A tutti BUON DIVERTIMENTO!
nico manghisi

